Ponte Carlo a Praga: il Ponte Più Bello dell’Europa

Il Ponte Carlo è uno dei monumenti più famosi a Praga. E’ anche il secondo ponte più antico che attraversa la Moldava (dopo quello di Písek) e risale al momento di maggior sviluppo di Praga, all’epoca dell’Imperatore Carlo IV di Lussemburgo.

Il Ponte Carlo a Praga occupa il posto del precedente Ponte di Giuditta, risalente al 1172, all’epoca del regno di Vladislao II. Giuditta era la moglie di questo sovrano, della stirpe dei Premislidi. Il ponte di Giuditta è stato distrutto dall’alluvione nel 1342 e Praga è rimasta tagliata in due parti, senza un collegamento tra le sponde del fiume.

Ponte Carlo a PragaPonte Carlo a Praga Tra tante altre cose l’imperatore Carlo IV ha deciso di costruire un nuovo ponte … in pietra e soprattutto molto più alto rispetto a quello precedente. La prima pietra, l’ha messa in personam il giorno 9/7/1357, alle ore 5.31. La costruzione del Ponte Carlo a Praga ha durato per tutta la seconda metà del ‘300 sotto la direzione dell’architetto Petr Parléř, il costruttore anche della cattedrale di San Vito al Castello di Praga. Il momento della fondazione del nuovo Ponte Carlo a Praga, l’hanno stabilito i principali astrologi dell’epoca … è un numero bifronte composto dalle cifre dispari: 1-3-5-7-9-7-5-3-1 (anno-giorno-mese-ora) … praticamente una piramide dei numeri che doveva proteggere il Ponte Carlo a Praga come una volta le piramidi proteggevano i faraoni egiziani. E forse anche la magia ha contribuito all’eccezionale resistenza del Ponte Carlo a Praga che, nell’anno 2007, ha festeggiato 650 anni dalla sua fondazione.

Durante la sua esistenza il Ponte Carlo è sopravissuto a varie catastrofi: la guerra degli Ussiti all’inizio del ‘400; l’invasione dell’esercito di Passau nel 1611; delle truppe svedesi alla fine della Guerra dei Trent’Anni che hanno sparato dai cannoni contro una delle torri del Ponte Carlo e ne hanno distrutto completamente le decorazioni dal lato occidentale; le numerose alluvioni compresa l’ultima, disastrosa, nel 2002 quando tutta l’isola di Kampa sotto il ponte Carlo è sparita sotto le acque. Soltanto nel 1890 sono crollati due degli archi.

Una delle numerosi leggende praghesi narra la storia dell’architetto incaricato a ricostruire i due archi del Ponte Carlo a Praga distrutti durante l’alluvione del 1890. Questo vi ha provato diverse volte ma la sua opera continuava a crollare fin quando l’architetto – completamente distrutto dall’incapacità di rinnovare il Ponte Carlo – ha deciso di stringere il patto con il diavolo promettendogli l’anima della prima persona che avrebbe attraversato il ponte. Essendo una leggenda, ed essendovi presente il diavolo, la sorte ha spinto la moglie incinta dell’architetto ad essere la prima. Così tutt’oggi all’alba si può vedere una bambina a levitare sopra il Ponte Carlo a Praga.

Il Ponte Carlo è chiuso alle due estremità da torri che facevano parte della fortificazione della città. Quella al lato della Città Vecchia, costruita nella seconda metà del ‘300 da Petr Parléř, vanta una ricchissima decorazione e viene considerata la più bella torre in Europa.
Sulla parte orientale ci sono delle figure che rappresentano Carlo IV (a sinistra), Venceslao IV (a destra), il patrono del Ponte Carlo e di tutta la città di Praga San Vito (al centro). In alto ci sono ancora San Adalberto e San Sigismondo, due dei patroni del Regno di Boemia.

Sopra il portale si vedono gli stemmi dei Paesi governati dalla stirpe reale dei Lussemburgo alla fine del ‘300 ed al centro dell’arco ancora lo stemma della Città Vecchia. È interessante sapere che l’intero Ponte Carlo era sotto la giurisdizione della Città Vecchia, fino alle torri al lato della Città Piccola.

Le torri al lato della Città Piccola sono molto più semplici; la più bassa risale al periodo romanico e del regno di Venceslao I. Nell’anno 1310 ha subito dei danni a causa di un incendio e l’hanno abbassata. Il restauro completo risale al periodo rinascimentale nel 1591. Quella più alta, invece, è del periodo del regno di Giorgio di Poděbrady, della seconda metà del ‘400.

Agli inizi del ‘700 sul Ponte Carlo hanno aggiunto 30 statue barocche di santi, una vera e propria galleria d’arte all’aperto. Oggi le statue originali si trovano nel Lapidario del Museo Nazionale a Praga e sono state sostituite da copie esatte o da alcune statue che risalgono all’800.

Il Ponte Carlo è senza dubbio uno dei monumenti più affascinanti di Praga ed, a qualsiasi ora, lo trovi pieno di gente. L’unico modo di vedere il Ponte Carlo, ed anche tutta Praga, senza le folle di turisti è probabilmente d’estate all’alba. E Ti giuro che ne vale la pena di fare una passeggiata sul Ponte Carlo a Praga senza incontrare un’anima viva! E‘ un’esperienza indimenticabile … e forse anche la più bella che puoi fare a Praga.

Ponte Carlo a Praga: il Ponte Più Bello dell’Europaultima modifica: 2012-02-28T21:40:00+01:00da guidadipraga
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Ponte Carlo a Praga: il Ponte Più Bello dell’Europa

  1. Grazie per aver spiegato sinteticamente l’origine di questo meraviglioso, misterioso, affascinante ponte. Io ho provato l’emozione di essere con Lui da sola di notte: ho messo la sveglia e sono uscita dall’hotel, da anni aspettavo questo momento poichè quella notte ha nevicato e la neve a Praga è come la panna sulle fragole! Ho vissuto momenti unici a tu per tu col Cristo e con le statue dei Santi, tutti mi chiedono se ho avuto paura che sono stata coraggiosa … ma mi chiedo cosa ci possa essere di tanto pericoloso in una città meravigliosa e tranquilla come Praga?

Lascia un commento