L’Orologio Astronomico a Praga

L’orologio astronomico rimane fra i monumenti più famosi a Praga ed ogni ora vi si ferma una marea di gente per vedere lo spettacolo con gli apostoli ed alcune altre figure in movimento.

“Una leggenda narra che l’autore dell’orologio fu acciecato per non poter riprodurre il suo capolavoro da un’altra parte. Succesivamente, quando si recò per l’ultima volta a toccare la sua opera, mise la mano nel meccanismo e tirando forte una maniglia lo fermò per moltissimi anni.” Per piacere, questa è una leggenda introdotta nell’800 da Alois Jirásek … uno scrittore ceco che, in conformità alle idee del Risorgimento Nazionale, si inventava di tutto per fare la storia ceca più interessante! Comunque, come sempre, uno sfondo di verità ci potrebbe essere. Il meccanismo dell’orologio astronomico a Praga si trova in un piccola stanza senza le finestre, quindi quasi buia e l’autore lo doveva conoscere a memoria. Di conseguenza, anche se cieco, riuscirebbe a fermarlo senza problemi.

Molto probabilmente la costruzione dell’orologio astronomico a Praga risale all’anno 1410 … così Mikuláš z Kadaně sarebbe l’autore non soltanto di un orologio molto complicato ma anche di uno dei più antichi nel mondo.

Naturalmente le fonti storiche sono scarse e poco chiare. Quindi non sappiamo precisamente quali sono le parti dell’epoca e quali sono state aggiunte più tardi. Ma molto probabilmente già nel ‘400 c’erano sia la parte solare che quella lunare, e forse anche gli apostoli ed alcune altre figure.

La parte alta, cioè la parte solare è ricchissima di funzioni. E, ad esempio, il tempo viene rappresentato in vari modi. All’interno del cerchio si vedono i numeri arabi (1-12) che fanno pensare al cosiddetto tempo babilonese che divideva la giornata in 12 ore di luce e 12 ore di buio. Storicamente questo modo di misurare il tempo era diffuso all’Oriente; a Praga, invece, non si usava mai soprattutto perchè a causa della sua posizione geografica vi è tanta differenza tra l’attività solare nel corso dell’anno. I numeri romani (2x I-XII) si rifferiscono al tempo solare così come lo usiamo in tutta l’Europa … con l’eccezione dell’ora legale che una volta non c’era :). L’ultima serie dei numeri (1-24, all’esterno del cerchio) rappresenta un altro modo di misurare il tempo molto diffuso nel Medioevo: si tratta del cosiddetto tempo ceco, od anche tempo italiano. Come sempre la giornata si divide in 24 ore ma, a differenza dal tempo solare, la giornata inizia con il tramonto … l’idea deriva dalla Bibia (Ci fu la notte e ci fu il giorno). E quest’ultimo modo di misurare il tempo andava benissimo nel Medioevo, tanto l’attività umana si legava alla luce. In ogni caso per capire l’ora basta guardare la lancetta con la manina dorata.
Sempre nella parte solare si vede anche la posizione del Sole: il cerchio è diviso in 3 settori colorati: azzuro per la luce, arancio per l’alba ed il tramonto, nero per il buio. E sulla lancetta che fa le ore c’è il sole dorato che in 24 ore fa tutto il giro passando per tutti i settori.
Oltre alle funzione legate al tempo vi è anche lo zodiaco. Li trovi dipinti su un cerchio interno che sembra di muoversi assieme alla lancetta che fa le ore. Ma questo non è vero; il cerchio è più veloce rispetto alla lancetta e fa il suo giro in 23 ore e 56 minuti … così avviene lo spostamento del cerchio rispetto alla lancetta che poi indica anche i segni zodiacali.

Sulle origini della parte lunare (in basso) sappiamo pochissimo. L’aspetto odierno è l’opera di Mikoláš Aleš della fine dell’800. Ma anche prima, forse dall’inizio, c’era il cerchio lunare. Quello di oggi rappresenta lo stemma di Praga, i segni zodiacali, l’alegoria dei 12 mesi dell’anno, ed il calendario.

Oltre ai due cerchi dell’orologio vi trovi anche diverse figure. E’ famosa la sfilata degli apostoli che ogni ora appaiono nelle finestre sopra la parte solare dell’orologio. Le figure degli apostoli sono state riprodotte da Václav Sucharda dopo la Seconda Guerra Mondiale quando erano distrutte da un carro armato tedesco.
Invece ai lati dell’orologio vi trovi le figure del vanitoso, dell’avaro, dello scheletro, e del turco. Ed anche queste ogni ora si muovono.
Finita la sfilata si sente ancora il gallo che canta! A proposito, per vedere bene tutto lo spettacolo Ti conviene venire in anticipo e metterTi proprio davanti all’orologio astronomico. Soprattutto perchè le figure degli apostoli non escono fuori dalle finestre. Ma attenzione, il fatto che gli apostoli non escono fuori ci insegna che anche questo spettacolo già dall’inizio faceva parte dell’orologio astronomico a Praga.

L’Orologio Astronomico a Pragaultima modifica: 2012-02-15T18:35:00+01:00da guidadipraga
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